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Come stimolare l'apprendimento proattivo nell'eLearning

Anthea De Domenico
 Anthea De Domenico
 Formazione
28/11/2018: 5 suggerimenti per implementare l'apprendimento proattivo dei dipendenti nel tuo programma di formazione online.
Come stimolare l'apprendimento proattivo nell'eLearning

Come applicare l'apprendimento proattivo nella formazione online

In che modo i concetti di apprendimento reattivo (che dipende da uno specifico stimolo) e proattivo (basato sull'auto-iniziativa) si applicano alla formazione online oggigiorno?

1. Apprendimento proattivo e apprendimento reattivo

Nel contesto dell'eLearning aziendale, ci riferiamo ad un approccio proattivo quando è il discente a cercare attivamente informazioni per acquisire conoscenze: questo interesse spontaneo lo motiverà maggiormente nella formazione online, migliorando le sue performance.
L'apprendimento reattivo, invece, è l'apprendimento guidato dalla necessità (di tipo normativo, per esempio).
Qualche esempio? La formazione online obbligatoria è una forma di apprendimento reattivo perché guidata dalla regolamentazione: i discenti potrebbero non essere interessati al tema, ma seguono il corso per essere idonei al lavoro. Un esempio di apprendimento proattivo è un corso di lingue: potresti imparare una nuova lingua perché sai che ti renderà più appetibile nel mondo del lavoro.

2. "Diffusione" pubblica delle performance del corsista

Il processo di apprendimento non viene portato avanti nel tempo se non è supportato da promemoria periodici. Per progettare efficaci esperienze eLearning per un pubblico adulto conviene attenersi ad una strategia basata su incentivi che premiano i loro sforzi, invece di metterli in "imbarazzo" pubblicamente per aver dato risposte errate o per non aver completato il corso di formazione nel tempo assegnato.

3. L'importanza della contestualizzazione

Il pensiero e l'apprendimento reattivo sono momentanei.

"Leggi un articolo contente una nuova parola e cerchi su Google la definizione, quindi capisci il senso del paragrafo e dimentichi la parola. Qualche giorno dopo ti imbatti nuovamente nella parola in questione e sei costretto a cercarla nuovamente". Se prendi attivamente la decisione di migliorare il tuo vocabolario, scegliendo una parola nuova al giorno e decidendo di utilizzarla durante le tue conversazioni, il tuo approccio sarà diverso: questo consolida la nuova parola nella tua mente.

L'apprendimento reattivo spesso non ha un contesto: si concentra sul raggiungimento di un obiettivo specifico a breve termine. Il pensiero proattivo, di contro, è basato sulla conoscenza. Puoi stimolare l'apprendimento reattivo dei tuoi studenti veicolando il valore dei tuoi contenuti formativi, cioè fornendo loro conoscenze contestuali che possono utilizzare nella vita di tutti i giorni.

4. Teoria e pratica

La conoscenza teorica è utile per superare gli esami di conformità, ma non c'è alcun incentivo a ricordare ciò che hai imparato dopo aver ottenuto l'attestazione. Se desideri che la formazione online, seppure obbligatoria, sia proattiva includi scenari reali. Non porre domande dicotomiche del tipo vero o falso, ma richiedi delle rielaborazioni delle informazioni agli studenti.

5. La proattività conduce al Lifelong Learning

L'apprendimento proattivo diventa un'abitudine. Grazie a questa forma mentis, è più probabile che i dipendenti cerchino le risposte in indipendenza (almeno al principio), anziché aspettare che si verifichi un problema per poi cercare di porre rimedio alla situazione. Ciò incoraggia la formazione continua attraverso percorsi formativi autogestiti. I dipendenti iniziano a comprendere l'importanza di prendere l'iniziativa e di accrescere la propria esperienza senza essere sollecitati. Se cercano deliberatamente la conoscenza, è più probabile che la ricordino e la applichino.
Incorporare questo tipo di apprendimento nella propria formazione online (grazie all'ausilio di casi pratici) è utilissimo a sviluppare le capacità di ragionamento dei discenti.

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