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Contenuti microlearning che catturano l’attenzione e migliorano la ritenzione

Il microlearning consente di trasformare l’educazione continua in un processo integrato e accessibile. Scopri come creare efficaci pillole formative applicando la teoria del funnel di marketing.

Il microlearning si è affermato come una metodologia formativa potente e adattabile, in grado di rispondere efficacemente alle dinamiche esigenze dell’apprendimento moderno. Attraverso l’analisi approfondita delle strategie di implementazione, delle sfide e delle soluzioni correlate, emerge chiaramente il valore intrinseco di questo approccio: la capacità di trasformare l’educazione continua in un processo integrato e accessibile.

Invece di navigare attraverso estesi moduli formativi, gli studenti possono assorbire informazioni specifiche e mirate in brevi lassi di tempo.


Fondamenti del microlearning

Apprendere in piccole dosi può essere incredibilmente efficace. Questo è il segreto, efficace per quanto semplice, del microlearning. Questo approccio si distacca dall’apprendimento tradizionale, spesso caratterizzato da sessioni prolungate e contenuti densi, per abbracciare invece brevi moduli di apprendimento che mirano a insegnare concetti specifici in modo chiaro e conciso. La forza del microlearning risiede nella sua capacità di scomporre informazioni complesse in unità più piccole e facilmente digeribili, rendendole ideali per l’assimilazione rapida e la ritenzione a lungo termine. Questi moduli, che raramente superano i cinque minuti di durata, sono progettati per essere diretti e al punto, concentrando l’attenzione del corsista su un singolo obiettivo di apprendimento per volta.

Inoltre, il microlearning si adatta alle moderne abitudini di consumo dei media. È opinione diffusa che lo span di attenzione dell’utente medio si sia ridotto. Tecnologia e iperconnessione sono indicati come responsabili di questa incostanza: il tempo di concentrazione si è fortemente ridotto, soprattutto tra adolescenti e preadolescenti. Quali che siano le cause e la reale portata di questo fenomeno, adattare i contenuti a tempi e attenzione ridotti può permettere di mantenere l’interesse e l’impegno di un maggior numero di studenti. 

Attraverso l’uso di video, infografiche, quiz interattivi e altre forme multimediali, i contenuti forniti in microlearning rendono l’apprendimento non solo più accessibile ma anche più coinvolgente. Questa modalità formativa risponde efficacemente alla crescente richiesta di soluzioni di apprendimento flessibili, che possano essere facilmente inserite in pause lavorative brevi o momenti liberi durante la giornata. Al di là della mera convenienza, il microlearning si appoggia solidamente a principi pedagogici validati, utilizzando la ripetizione e il rafforzamento per cementare la conoscenza e favorire l’applicazione pratica delle competenze apprese, trasformando l’apprendimento in un’esperienza continua, integrata nel flusso di lavoro quotidiano.


Tecniche e strategie di progettazione

Progettare contenuti di microlearning richiede un’attenzione particolare alla sintesi e all’impatto. In questo ambito, l’adozione di tecniche e strategie mirate si rivela essenziale per trasformare le informazioni complesse in moduli di apprendimento brevi, ma significativi.

La prima fase nel processo di progettazione prevede l’identificazione precisa degli obiettivi di apprendimento. Ogni modulo di microlearning deve mirare a un singolo obiettivo, assicurando che l’utente possa focalizzarsi completamente su una specifica competenza o concetto senza distrazioni. La chiarezza degli obiettivi facilita non solo la creazione di contenuti, ma anche la valutazione dell’efficacia dell’apprendimento.

Per garantire l’efficacia dei contenuti, è fondamentale la scelta del formato più adatto. Video brevi, infografiche interattive, quiz e simulazioni sono solo alcune delle opzioni disponibili, ciascuna capace di stimolare l’interesse e l’engagement in maniere diverse. L’integrazione di elementi multimediali e interattivi contribuisce a creare un’esperienza di apprendimento dinamica e coinvolgente, favorendo la ritenzione a lungo termine dei concetti appresi.

Altrettanto importante è la personalizzazione del percorso formativo. Attraverso l’analisi dei dati e il feedback continuo, è possibile adattare i moduli di microlearning alle esigenze specifiche di ogni corsista, incrementando l’efficacia dell’apprendimento. Infine, l’integrazione di tecniche di storytelling e l’uso di esempi pratici rendono i contenuti non solo più accessibili, ma anche più vicini alla realtà lavorativa dei corsisti, facilitando così il trasferimento delle competenze acquisite nel contesto professionale.


Il ruolo attivo degli studenti

Sintetizzare i contenuti in pillole è un punto importante per massimizzare l’efficacia del contenuto. In questo caso, diventa cruciale decidere cosa non inserire nelle lezioni. Informazioni di contesto, utili considerazioni dei docenti e contenuti collegati potrebbero non essere inseriti all’interno del corso ma essere messi a disposizione tra le fonti e il materiale allegato.

Se l’obiettivo di un corso è fornire le nozioni di base, questa scelta non è un grosso limite. Se il corso è più avanzato, la soluzione può essere aumentare il numero di lezioni in microlearning.

Il punto non è solo come mantenere l’attenzione, ma come stimolare negli studenti quella curiosità che potrebbe spingerli a mettere un impegno maggiore del minimo richiesto. Corsi in formato LXP, dove gli studenti possono scegliere di personalizzare il proprio percorso di apprendimento, possono adattarsi bene a questo scopo.

Quali che siano la durata e la composizione di un corso in microlearning è buona norma allora inserire delle domande aperte – che esulano dal contenuto dei test su cui lo studente è valutato -, che instillino la curiosità tra gli utenti e che lascino intendere che quanto illustrato sia solo una sintesi di un’architettura di contenuti più ampia e complessa. Idealmente, queste domande dovrebbero fungere come delle Call To Action implicite. L’interesse e la curiosità dovrebbero portare lo studente a seguitare il percorso di apprendimento, esattamente come fa il cliente lungo un funnel di marketing:

  • Consapevolezza
  • Interesse
  • Considerazione
  • Azione
  • Fedeltà

Nella fase della Consapevolezza, lo studente si imbatte in un modulo di microlearning che cattura la sua attenzione. Questo può avvenire tramite canali social, newsletter, blog educativi o raccomandazioni. In questa fase, il requisito è quello di creare contenuti di alta qualità, brevi e intriganti che introducano un concetto chiave o una competenza, suscitando l’interesse iniziale dello studente.

Nella fase dell’Interesse lo studente mostra curiosità verso argomenti correlati ai moduli che ha seguito o desidera approfondire le competenze appena scoperte. La strategia di coinvolgimento punta a offrire anticipazioni di contenuti più avanzati o case study che dimostrano l’applicazione pratica delle competenze apprese, mantenendo elevata l’attenzione dello studente.

Nella terza fase, quella della Considerazione, lo studente valuta l’idea di investire più tempo e risorse per approfondire ulteriormente. In questa fase, è cruciale fornire informazioni dettagliate sui corsi avanzati disponibili. Chi propone i corsi dovrebbe presentare testimonianze di successo di altri studenti, demo dei corsi avanzati, e offrire sessioni Q&A o webinar per rispondere a dubbi o perplessità.

Convinto del valore aggiunto e dell’efficacia del percorso formativo proposto, lo studente si iscrive a ulteriori corsi per espandere le sue competenze (Azione). È importante, in questa fase, semplificare il processo di iscrizione, offrire sconti o accesso esclusivo a risorse aggiuntive per studenti che decidono di proseguire il percorso formativo.

Dopo aver completato i corsi avanzati, lo studente non solo ha acquisito nuove competenze, ma diventa anche un promotore del percorso formativo, condividendo la propria esperienza positiva con altri potenziali studenti (Fedeltà). Incoraggiare la condivisione di feedback e recensioni, creare una community di apprendimento per discussioni e supporto continuo, e offrire incentivi per la condivisione del percorso formativo con amici e colleghi sono tutte azioni che permettono di massimizzare il beneficio dei corsi in microlearning.


Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella creazione di contenuti

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando anche il campo dell’eLearning. Nel contesto del microlearning, l’AI offre soluzioni innovative per la creazione di contenuti didattici personalizzati e incisivi. Attraverso l’utilizzo di algoritmi avanzati, l’IA è in grado di analizzare e interpretare le esigenze di apprendimento individuali, consentendo la progettazione di moduli formativi che si adattano dinamicamente al livello di conoscenza e alle preferenze di ciascun apprendista. Questa capacità di personalizzazione non solo aumenta l’efficacia dell’apprendimento, ma migliora anche significativamente l’engagement degli utenti, offrendo esperienze formative altamente rilevanti e coinvolgenti.

L’IA contribuisce inoltre alla creazione di contenuti sintetici ed efficaci, facilitando la distillazione di concetti complessi in unità di apprendimento brevi e focalizzate. Attraverso l’analisi di grandi quantità di dati, l’IA identifica i pattern e le tendenze nell’apprendimento, permettendo agli educatori di ottimizzare i contenuti per massimizzare la ritenzione delle informazioni e stimolare la riflessione critica. Inoltre, l’integrazione dell’IA nella progettazione didattica supporta lo sviluppo di ambienti di apprendimento adattativi, dove i percorsi formativi vengono continuamente aggiornati in base ai progressi e alle interazioni dell’utente, garantendo così un apprendimento sempre all’avanguardia e in linea con le ultime evoluzioni nel campo di studio. L’impiego dell’Intelligenza Artificiale nella creazione di contenuti di microlearning rappresenta, quindi, un passo fondamentale verso la realizzazione di esperienze educative personalizzate e profondamente efficaci.


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