Corsi sulla sicurezza per stranieri: la verifica della comprensione linguistica
Garantire la comprensione linguistica nei corsi sulla sicurezza non è solo una buona prassi, ma un preciso obbligo normativo. Scopri come rendere la formazione efficace, inclusiva e conforme.
La comprensione della lingua utilizzata nel percorso formativo rappresenta un requisito sostanziale previsto dalla normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il Datore di Lavoro ha infatti l’obbligo di fornire a ciascun lavoratore una formazione sufficiente e adeguata, ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.Tale obbligo non si esaurisce nella semplice erogazione dei contenuti formativi, ma richiede che il lavoratore comprenda effettivamente le informazioni ricevute e sia in grado di applicarle nello svolgimento delle proprie mansioni.
Il quadro normativo
Il principio della comprensione linguistica non rappresenta una novità recente.Già l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 prevedeva espressamente che, nei confronti dei lavoratori stranieri, i corsi dovessero essere realizzati:
- previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare;
- con modalità idonee ad assicurare la comprensione dei contenuti, anche attraverso strumenti di supporto come traduzione o mediazione linguistica.
L’Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025 si inserisce in questo solco, confermando e sistematizzando tali indicazioni all’interno del nuovo quadro normativo.Non si tratta quindi di un nuovo obbligo, ma della continuità di un principio già consolidato: la formazione è valida solo se comprensibile.
L’obbligo della verifica preliminare della lingua del corso
Come abbiamo visto, la normativa prevede che, nel caso di lavoratori stranieri, la formazione avvenga previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel corso.Questo passaggio ha una funzione organizzativa fondamentale: consente di accertare, prima dell’avvio del corso, che il lavoratore sia in grado di seguire il percorso formativo.La verifica non è definita in modo rigido dalla norma e può essere effettuata con modalità diverse, purché coerenti con il contesto lavorativo e adeguate a garantire l’obiettivo.
Le responsabilità del datore di lavoro e dei soggetti formatori
Il datore di lavoro è responsabile dell’organizzazione della formazione e deve assicurare che essa sia realmente efficace.In particolare, deve:
- scegliere modalità formative adeguate ai destinatari;
- garantire la qualità e l’efficacia del percorso;
- documentare le attività svolte.
Per quanto riguarda la verifica della comprensione linguistica, l'Accordo Stato-Regioni 2025 assegna questo obbligo, oltre che al datore di lavoro, anche al soggetto formatore.Ciò vuol dire che, in sede di controllo, devono essere in grado di documentare le attività svolte e le verifiche effettuate.
La soluzione Mega Italia Media per rispondere a questo obbligo
Per aiutare aziende ed enti formativi a rispondere a questa esigenza, la piattaforma DynDevice LMS di Mega Italia Media consente di automatizzare il processo di verifica della conoscenza linguistica dell’utente attraverso veri e propri corsi contenenti test strutturati, realizzati in due versioni: italiana e inglese.I corsisti potranno svolgere questi test online in qualsiasi momento, senza dover attendere la disponibilità di un referente per un colloquio linguistico. Ciò non solo riduce i tempi di attesa e le risorse dedicate all'iter di verifica, ma assicura alle aziende una completa conformità normativa.Al superamento del test, DynDevice LMS genera un verbale conforme, che può essere conservato come prova formale di verifica linguistica e attiva automaticamente il corso di formazione nella lingua conosciuta dall’utente.Vuoi saperne di più? Richiedi una demo gratuita della piattaforma.
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla newsletter e ricevi le notizie settimanali!
Iscriviti alla NewsletterCommenti:
Nessun commento è ancora presente. Scrivi tu il primo commento a questo articolo!